giovedì 10 maggio 2012

Torta della nonna ( alla mia maniera )


Anche se il tempo è sempre poco, durante il fine settimana cerco sempre di trovare un attimo per preparare un dolce, soprattutto quando vengono amici a cena. La foto non è bellissima, ma è con il cellulare.
Questa settimana ho fatto la torta della nonna, aggiungerei alla mia maniera, perché non avevo i pinoli.
Ho preparato la pasta frolla con 200 g di burro, 400 g di farina 00, un pizzico di sale, 150 g di zucchero ( credo ce ne volesse un pò di più) e  uova.
Dopo aver fatto riposare per circa una mezz'ora la pasta frolla, ne ho stesa più di metà sulla carta da forno in una tortiera per crostata.
Nel frattempo ho preparato la crema pasticcera, usando quella in busta, molto pratica e veloce da fare, basta  scioglierla con il latte, l'ho versata sulla base della torta e ho ricoperto con il restante disco di pasta frolla.
Cottura in forno caldo a 180° per circa 50 minuti.
Spolverizzato con zucchero a velo e messo in frigo al fresco.
La versione originale prevede l'uso dei soli tuorli e di cospargere la torta con i pinoli, ma è venuta bene lo stesso ed era molto buona, ottima anche come torta per una festa di compleanno.

martedì 8 maggio 2012

Me lo merito


Me lo merito
— farsi un dono, darsi valore, fermarsi un istante, regalarsi un sorriso,
amarsi un pochino di più, ricordarsi di essere donna –.

Il mio Me lo merito di questo mese è stato un pranzo in pausa pranzo con mia sorella al ristorante giapponese, era da mesi che avevano aperto questo ristorante e rimandavamo sempre, fino a quando abbiamo deciso di andarci da sole.
Mi piace la cucina cinese, un pò meno quella giapponese perchè è a base di pesce crudo, io non amo il pesce, figuriamoci quello crudo, non abbiamo assaggiato il sushi, ma abbiamo mangiato tanto, forse troppo, dopo per me è stata dura stare quattro ore seduta in ufficio.
La particolarità di questo tipo di ristorante è quella che ci si siede e di lato ai tavoli il cibo scorre su un bancone e uno si può servire prendendo quello che preferisce. Si tratta di piccole porzioni, due gamberi, una crocchetta di patate, due tempura, pochi spaghetti di riso, uno spiedino, due cozze, ecc...
Si può assaggiare tutto.
Sicuramente ci tornerò con marito e figli, con più calma un sabato a pranzo, perché la sera c'è troppo confusione.
E voi amate la cucina giapponese/cinese?
I dolci erano deliziosi, soprattutto il cioccolato fritto.

lunedì 7 maggio 2012

A maggio su Zebuk


Eccoci all'appuntamento mensile con a ....su  Zebuk....
L'autore del mese è Antonio Tabucchi, autore più noto dei soliti che trattiamo, ma ci pareva giusto rileggere vista la sua scomparsa.

Per i consigli dello staff : Donne ... non solo mamme.

Per i bambini continuiamo come il mese scorso con Scopriamo i grandi scrittori, perchè sono davvero tanti i grandi scrittori che hanno scritto storie per bambini.
E ovviamente non mancheranno i nuovi autori, i film, le ricette ecc.
A rileggerci presto e buona lettura.

venerdì 4 maggio 2012

Il venerdì del libro : Le mamme non mettono mai i tacchi

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Il libro che vi consiglio oggi, è : "Le mamme non mettono mai i tacchi", della mia cara amica Luana Troncanetti, proprio lei ci ha raccontato su Zebuk di questo simpatico romanzo.
E' un libro che ho letto più volte, che mi ha fatto sorridere perchè non mi ha fatto sentire sola, in fondo non era solo mio figlio a non dormire, ma molte mamme ci sono passate e ci passeranno ancora. E credo che saperlo e leggerlo non può che fare bene.

“Tuo figlio ubbidisce meno del pit bull di casa? Ogni volta che vedi S.O.S Tata in tv ti viene un attacco di panico? Sogni frequentemente di sciogliere tua suocera nell’acido muriatico? Non trovi mai il tempo per fare la ceretta, tanto che i peli superflui iniziano a spuntare fuori dalla trama dei tuoi jeans?
Se sei spesso esausta, sciatta, trasandata, una ex donna, ovvero una mamma che non mette mai i tacchi, con questo libro scoprirai, ridendo, che sono tante le donne come te, che vorrebbero cadere in coma per un paio di giorni solo per riposarsi. Scoprirai che non esiste la mamma perfetta, e quanto sia normale avere la casa disastrata, dei figli impossibili e la vita sociale di una marmotta svenuta.Se aspetti un miracolo che ti permetta di crescere il tuo bambino senza fatica, rinunciaci subito: unisciti al club delle madri imperfette, frulla e butta giù dalla finestra il manuale della genitrice impeccabile e affidati a Le mamme non mettono i tacchi, una ribelle e ironica antiguida sul come svolgere il difficile mestiere di mamma; un libro che non ti insegnerà certo ad essere una madre migliore, ma riuscirà almeno a farti sorridere. Con o senza tacchi."

Buona lettura.

giovedì 3 maggio 2012

Abbiamo visto : iCarly



Qualche giorno fa abbiamo ricevuto il pacco della Universal, contenente una boot de "Il gatto con gli stivali" e due Dvd: iCarly e Victorious, due serie Tv per ragazzi che non conoscevo,in quanto guardo poca Tv, ma note ai miei ragazzi.
Per ora abbiamo visto gli episodi de iCarly, esattamente iCarly dallo spazio. Carly e i suoi amici si lanciano in un addestramento per mettere alla prova la loro capacità di sopravvivere nello Spazio.
Riusciranno a rimanere isolati in una capsula per 36 ore? In più San rivelerà uno sconvolgente segreto. Gibby minaccia di scontrarsi con Freddie. Gli amici cercano di trovare Bigfoot e molto altro.
Una serie per ragazzi molto divertente.
Vi riporto un'intervista  a Mario Garofalo, regista e creative producer, che ho trovato molti interessante. In quanto lui sta coordinando un progetto La scuole di Cinema dei Bambini che avvicina i ragazzi e i bambini al cinema con corsi pratici di cinematografia per affrontare temi come le identità, le emozioni, genitori e figli, uomo e natura, ecc, spunti molto interessanti.

Come è possibile accorgersi se i propri figli hanno una predisposizione verso attività quali il cinema, la recitazione o la fotografia?
Il cinema coinvolge molti ambiti, dalla regia alla recitazione, alla scenografia e fotografia, ed è quindi facile che i bambini abbiano un’attitudine che possa rientrare in uno di questi campi. In genere l’abilità più evidente in un bambino è quella per la recitazione, il piacere di esibirsi; allo stesso tempo ci sono bambini particolarmente portati per l’utilizzo di tecnologie e che usano facilmente cellulari, mobile devices, fanno foto, riprese…E poi ovviamente c’è la passione per il cinema in sé, il piacere nel vedere i film, da quelli di animazione a tutti gli altri generi.

Qual è il modo migliore per incoraggiare i propri figli a coltivare tali passioni?
Innanzitutto è importante che il genitore stimoli il proprio figlio a vedere film per bambini di qualità, ce ne sono parecchi. Poi bisognerebbe leggere e far leggere loro delle storie e poi abituarli a riraccontarle, disegnarle, se sono bravi addirittura trasformarle in piccole sceneggiature: insomma, spingerli a rielaborare quello che hanno ascoltato ed esprimerlo con il linguaggio a loro più consono. Ci sono bambini dotati di una grande immaginazione e riescono facilmente ad associare alle parole delle atmosfere, dei colori, della ambientazioni, l’aspetto dei personaggi. In questo caso è bene stimolarli con domande del tipo: “Dove ti vedi in questa scena? Dove ci troviamo? Che colori ci sono?”
A parte quelli bravi nella recitazione o nella regia, alcuni bambini sono proprio bravi a scrivere o raccontare. E poi ci sono quelli che hanno un certo gusto nel vestire, che ora va tanto di moda ma spesso è un’abilità fine a se stessa e si limita alla conoscenza delle marche; invece noi possiamo incoraggiarli a sfruttare questo talento in un modo più creativo: se hanno occhio, possono usare questa capacità in funzione dei personaggi e impiegare la fantasia in un modo sicuramente più interessante e gratificante.


In che modo l’interesse per il linguaggio audiovisivo può aiutare i bambini ad esprimere se stessi e ad aprirsi agli altri? Può raccontarci qualche esempio anche in base alla sua esperienza con la Scuola di Cinema dei Bambini?
Sono convinto che non tutti si esprimano al meglio con la parola, ci sono bambini e bambine che si trovano meglio a parlare con altri linguaggi, come la mimica o il disegno, con cui magari si sentono più naturali, a loro agio. Nel cinema, il linguaggio audiovisivo è vissuto in genere in modo passivo (pensiamo a come spesso la televisione è percepita come un bombardamento nei confronti dei più piccoli), ma nel momento in cui i bambini sono responsabili di fare un film lasciano libera la fantasia e si mettono in gioco.
Per alcuni bambini la parola non è immediata, ad esempio per i bambini dislessici; ne ho avuto in particolare uno che aveva difficoltà nel buttare giù la sceneggiatura, faceva fatica a scrivere, ma quando è andato a realizzare degli sketch in cui c’erano personaggi da coordinare con ambienti, musiche, vestiti è stato abilissimo: riusciva perfettamente a tradurre nella realtà quello che aveva in mente, esprimeva in questo modo una visione del mondo e della vita che con il linguaggio verbale difficilmente riusciva ad comunicare. Anche per la mia esperienza personale, sono sicuro del fatto che ci si può benissimo rivelare ed esprimere con queste altre forme di linguaggio. Del resto alcuni bambini raccontano di loro stessi più in quel modo che con le parole

mercoledì 2 maggio 2012

I miei fiori...

Una delle prime cose che ho fatto in questo lungo ponte, è stata quella di comprare un po' di fiori da piantare nei vasi sui davanzali.

Non ho il pollice verde, ma mi piacciono i fiori, mi mettono allegria, sono il segno evidente della primavera che è arrivata, mi mettono buonumore.


Nei prossimi giorni porteranno anche dei vasi di fiori per le finestre dell'ufficio.
Ovviamente oltre ai fiori colorati, non mancano sui davanzali anche le erbe aromatiche...


E mi manca davvero tanto un giardino o uno spazioso terrazzo, amo la natura e stare all'aria aperta appena posso... L'unico problema me lo sta dando il prezzemolo perché comincia ad ingiallire e non capisco il perché?!
E voi avete la fortuna di avere uno spazio verde? Cosa coltivate sui vostri balconi?

martedì 1 maggio 2012

To do list Maggio

Maggio come ho già scritto sarà un mese lungo, perché è il mese che precede la fine della scuola, ultime verifiche, ultime interrogazioni. Io ho anche poco tempo per seguire i ragazzi, soprattutto il piccolo sta imparando piano piano ad arrangiarsi da solo, anche questo un altro segno che sta crescendo.
Non ho ben chiari i punti di questo nuovo mese.
Non ho grandi progetti, se non quello di continuare a dare il meglio di me in questo nuovo lavoro, di organizzarmi al meglio per incastrare tutto, chiedendo aiuto al maritino e ai figli quando serve.
Dopo la metà di maggio ci sarà la riunione per l'oratorio estivo, di cui ho già fatto la pre iscrizione per il piccolo.
E poi spero di riuscire tempo permettendo di fare qualche gita fuori porta con i ragazzi e il marito e di organizzare qualche cenetta a casa con amici, leggere un pò di più, fare il cambio di guardaroba e piantare i fiori nelle fioriere.
Una to do list molto libera e soft.