lunedì 9 luglio 2012

Pensieri sparsi sulla fine della scuola, seconda parte

Ecco al seguito del post precedente. Mio figlio maggiore ha finito la seconda liceo, ed è stato promosso senza debiti. Avendo finito il biennio, il prossimo anno cambierà qualche professoressa, tra queste quella di matematica, la più severa, ma anche la più brava dal punto di vista dell'insegnamento e anche dal punto di vista umano. Ha preparato per i ragazzi alcuni fogli uguali per tutti e poi per ognuno un pensiero e un augurio:

"Io non sono come mi giudica il mondo: a me sembra d'essere come un bambino che gioca sulla spiaggia del mare e si rallegra se di quando in quando trova un ciottolo più liscio degli altri o una conchiglia più bella delle altre, mentre il grande oceano della verità sta inesplorato dinanzi a lui"
Newton

Ecco alcuni dei pensieri...

...due anni sono trascorsi in questo nostro cammino insieme...due anni per voi forse troppo lunghi da percorrere, due anni per me sempre troppo brevi...


...pochissime ore a parlare di voi, che in fondo siete il punto di partenza e soprattutto la meta del nostro lavoro insieme...


....Vi esorto ragazzi, a non ammainare mai le vele della vostra vita per paura di dover soffrire o lottare! Non lasciate mai che sia la vita a scorrervi addosso ma siate voi ad affrontarla...


Siate gabbiani diceva Richard Bach, e non polli! I gabbiani volano alti nel cielo e scoprono il mondo, i polli si contentano di razzolare a terra e perdono ogni possibilità di vedere quanto c'è sopra e intorno a loro...


...vi auguro che i vostri "sogni" di oggi siano i "progetti" di domani e la "realtà" del futuro, che con essi e per essi possiate volare alto...


...cari ragazzi non lasciate mai che la vostra vita sia "una nave alla fonda con la vela ammainata"


Ed io ogni volta che rileggo mi viene la pelle d'oca, e meno male che ci sono ancora insegnanti così umane e brave.

2 commenti:

mammacanta ha detto...

maestre così fanno venire voglia di ritornare a scuola

Anonimo ha detto...

E' vero peccato che ce ne siano poche così di insegnanti. Angela.